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Cinque Terre Golfo dei Poeti

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    Visita il Golfo dei Poeti

La Spezia

Se si pensa alla Spezia si pensa alla storia della Marina Militare. Un legame che inizia nel 1857, quando Cavour fece della città la base militare sarda e continuò nel 1861 quando iniziarono i lavori del grande arsenale, un legame che si conosolidò nel 1870, quando il Museo Navale fu trasferito da Genova alla Spezia. Vale sicuramente la pena di andarlo a visitare,così come i musei che la città offre, dal più importante Amedeo Lia che si trova nel centro dell'antica via Prione, alle collezioni archeologiche conservate nel Castello di San Giorgio che sovrasta la città. Prima di lasciare La Spezia merita un assaggio la "mes-ciua", tipica zuppa di cereali.

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Bocca di Magra

Bocca di Magra è nota per essere stata il luogo di ritrovo di scrittori ed intellettuali come Montale, Enaudi, Pavese e Vittorini che ne fecero la loro residenza estiva. Per questo motivo è stata inserita nei percorsi del Parco Culturale della Val di Magra e della terra di Luni. All'attività tradizionale della pesca è subentrato lo sviluppo turistico con la creazione di darsene per la nautica da diporto e servizi di motobarche per raggiungere le piccole insenature.


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Lerici

Antica "Erice"... fu motivo di contesa tra le Repubbliche Marinare di Genova e Pisa e oggi oltre alla meraviglia di un paesaggio fiabesco che ispirò artisti, scrittori e poeti rimangono costruzioni di esemplare bellezza come il castello oggi sede del museo Geopalenteologico, situato sul punto più alto della baia, e le mura che avvolgono l'antico centro. Sicuramente da vedere la Cappella di S. Anastasia e la torre esagonale. Abbandonarsi al tramonto della baia della "venere azzurra" a S. Terenzo chiuderà in bellezza questo giorno trascorso in una perla del golfo dei poeti.

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Portovenere

Pittoresco borgo marinaro di epoca romana situato su di uno sperone di roccia affacciato sul mare color smeraldo e incorniciato da tre isole "Palmaria, Tino e Tinetto" che ci regalano un fascino quasi irreale. La leggenda vuole che proprio la dea della bellezza rimase incantata da tanto splendore. Da visitare la chiesa di S. Pietro (1277) eretta sul promontorio che si raggiunge attraversando il borgo, la grotta di Byron, il castello e la chiesa di San Lorenzo. Un piacere da concedersi sicuramente: una cena a base di pesce fresco sulla "calata" dalle mille tonalità.

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Riomaggiore (5 Terre)

Una perla delle Cinqueterre. Le sue origini risalgono alla fine del XII secolo. "Rivus Major" l'antico nome deriva dal più grande dei due torrenti che attraversano il paese. Suggestiva la discesa alla marina tra le tipiche case colorate che sembrano sorreggersi l'una con l'altra con al centro lo scalo delle barche. Dalla piccola spiaggia della Fossola, a sinistra della marina, inizia il sentiero attrezzato di "Torre Guardiola", uno straordinario percorso botanico e di osservazioni naturalistiche. Altro indimenticabile percorso è quello della "Via dell'amore" che raggiunge Manarola.

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Manarola (5 Terre)

Il nome quasi certamente, deriva da "Manium Arula", probabile tempietto dedicato ai "mani" (le anime dei morti). Il suo porto è sovrastato da una terrazza speso ingombra da barche che sembrano sospese ai piedi di un pugno di case dalle mille tonalità. La collina sale verso l'alto e accoglie le terrazze coltivate a vite.... un vino secco, bianco, aspro come il mare Ecco il "Cinqueterre". Da vedere nella piazza del paese la chiesa (1338) ed opposta alla chiesa la torre campanaria del '300 già torre di avvistamento e difesa. Se vi trovate a Manarola durante il periodo natalizio,non perdete il famoso presepe posto sulla collina opera di Mario Andreoli.
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Corniglia (5 Terre)

Cornelius, colono romano e sua madre Cornelia sono i primi nomi che alludono all'attuale Corniglia. Il paese anticamente era più esteso verso sud ma gravi scoscendimenti causati dal mare hanno causato varie frane della collina diventando, oggi,una lunga scogliera dalla quale una scalinata di 365 gradini come i giorni dell'anno collega il paese.Il borgo, nato intorno all'anno 1000, mantiene intatto il suo fascino con una serie di case di pietra e antichi portali di rara bellezza. Dalla terrazza, punto estremo del paese a strapiombo sul mare ,possiamo ammirare l'antica valle dei mulini oggi intensamente coltivata.Andate alla spiaggia di Guvano per uno straordinario bagno e non perdetevi a Maggio lo "Stappamaggio"la festa dello "Sciacchetrà".

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Vernazza (5 Terre)

"Vulnetia" fu l'antico nome latino, poi "Vernaccia" fino all'attuale Vernazza.Il complesso intrecciato di "carruggi" e ripide scalinate ha un punto d'incontro nella piazzetta sul mare, centro della vita del paese dove sorge la chiesa dedicata a S. Margherita di Antiochia con le sue fondamenta nel mare; dall'altra parte il "castello": l'insieme della costruzione, insediata su uno spuntone di roccia a picco sul mare ,fu uno strategico punto di difesa dalle incursioni piratesche.


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Monterosso (5 Terre)

"Rubra" è l'antico nome latino... dalla colorazione rosea dei monti al tramonto o da "Refus", signore del castello dai capelli rossicci che abitava la collina. Si attribuisce così il significato del nome di questo piccolo borgo marinaro oggi territorio del "Parco Nazionale delle Cinque Terre". Passeggiando nel centro storico tra i "caruggi" ci si può perdere a bere un bicchiere di "sciacchetrà" in qualche cantina oppure fare una paseggiata fino al'ex Convento dei Frati Capuccini da cui si può ammirare un bellissimo panorama. Scendendo poi dalla parte opposta si arriva alla fine del paese per ammirare l'imponente scultura del 1910 raffigurante "Nettuno" e chiamato comunemente il "Gigante".

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Levanto

.....borgo agricolo, comune mercantile e marittimo, dall'800 centro turistico. Grande cittadina di fondovalle è chiamata "la porta delle cinque Terre".L'ampia baia dispone di una spiaggia tra le più grandi della zona e oggi meta rinomata di molti surfisti.A nord si apre l'ampia vallata che con le grandi colture di vigneti ed oliveti e piccoli insediamenti abitativi la rendono simile ad un grande anfiteatro naturale. Da vedere la chiesa di S. Andrea (1226), la loggia medievale (1405), le vecchie mura e la torre dell'orologio (1265). Sarebbe un peccato lasciare Levanto senza non aver prima assaggiato il "gattafin" o aver fatto una bella scorta di olio, prodotto meraviglioso di questa vallata.

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Bonassola

Un giardino sul mare turchese che si raggiunge dalla statale Aurelia o in treno oltre che per mare. Tipico borgo marinaro dai colori accesi ed attraversato da stretti "carruggi" ciotolati dove l'artigianato locale prende vita dando un tocco retrò al paese, il tutto a cornice della baia a forma di mezzaluna che offre una psiaggia ben attrezzata per i turisti. Durante il periodo estivo molte sono le manifestazioni e le rassegne musicali; da vedere la chiesetta sul promontorio ad ovest del paese che si raggiunge percorrendo la stradina panoramica a picco sul mare. Diversi locali e ristoranti per un drink o per una romantica cenetta a lume di candela.
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Deiva Marina

Una spiaggia sabbiosa tra le più ampie della Liguria, racchiusa tra due corone di scogli, un mare limpido, più volte premiato con la Bandiera Blu d’Europa, un dedalo di sentieri con accesso completamente gratuito che si insinuano nella macchia mediterranea, in direzione di Sestri Levante e Portofino, Levanto e le Cinque Terre. Un biglietto da visita di tutto rispetto per una località, Deiva Marina, strategicamente situata tra le Cinque Terre e Portofino, collegata alle più belle località della Riviera di Levante dalla ferrovia e da un servizio battelli attivo nei mesi estivi, dotata di casello autostradale sulla A12 Genova-Livorno. Deiva Marina è la località ideale per gli appassionati del mare e del trekkin.

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Sarzana

Oltre al turismo culturale, il territorio sarzanese riserva anche la possibilità di godere delle vicinanze del mare, con la frazione di Marinella, sede di numerosi stabilimenti balneari. Si tratta di un litorale sabbioso lungo circa 3 chilometri, lungo i quali si alternano spiagge libere e concessioni demaniali. Il litorale sarzanese è conosciuto ed apprezzato, sia per la realtiva facilità di accesso, sia per la vicinanza dai centri urbani maggiori della zona. E’ possibile raggiungere a piedi Luni, area archeologica distinta soprattutto dai resti del grande Antro e dal Museo Archeologico Nazionale che espone i reperti rinvenuti in loco. Da non perdere la visita di Sarzana dall’atmosfera medioevale.

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Lunimare

Al confine tra Liguria e Toscana, nel comune di Ortonovo (SP), sulle rive del fiume Magra di trova Luni. Antica città italiana, venne fondata agli inizi del II sec. a.C. e fu celebre all’epoca romana per il suo porto, da cui partivano le navi cariche di marmo delle Alpi Apuane. Gli scavi archeologici hanno permesso di chiarire le principali fasi urbanistiche della città, che appare di giaro impianto castrense con decumano massimo costituito dalla via Aurelia e cardine massimo che collocava il foro alla zona del porto. L’anfiteatro è databile all’età degli Antonini. Del periodo medievale sussistono la cripta di S. Marco (VIII-IX sec.), il campanile e la parte absidale della cattedrale di S. Marco, romanica. Si consiglia una visita al museo archeologico, costruito nel 1964, che si trova al centro dell’antica città di Luni situato in zona archeologica e contiene reperti venuti alla luce negli scavi dell’ antica città Romana.

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